Trattamento Reiki ai bambini

Nella pratica quotidiana capita che i figli siano le persone su cui più spesso utilizziamo l’Energia Reiki; infatti, quando il bambino è agitato, di malumore, soffre d’insonnia o si è fatto male, il Reiki dà subito risultati evidenti e confortanti.

Presenza e disponibilità all’ascolto da parte dell’adulto. Non vi sono controindicazioni nel trattare i bambini: nel trasmettere loro Reiki (soprattutto se molto piccoli) è necessario dare però particolare ascolto al proprio sentire e cercare di cogliere tutti i segnali che essi inviano. Evidentemente questo vale non solo nell’ambito dei trattamenti Reiki, ma in generale nella vita di un bambino: l’adulto prende con reale interesse parte della sua vita quando si rende davvero presente, disponibile e assume un atteggiamento sobrio, positivo e costruttivo.

Purezza. I bambini hanno un’energia ancora molto pura e forte e i trattamenti di conseguenza possono essere brevi (a seconda dell’età, anche di pochi minuti). Non forzare mai un bambino a sottoporsi a un trattamento quando non vuole e non prolungare il trattamento oltre il necessario quando egli ti dà segni evidenti di essersi stufato: i bambini sono assai più sensibili all’energia rispetto agli adulti e percepiscono con chiarezza quando ne hanno abbastanza. Ancora una volta per cogliere adeguatamente il loro codice comunicativo dobbiamo renderci disponibili all’ascolto di tutti i loro segnali. In più, una adeguata sensibilizzazione energetica che l’Operatore Reiki acquisisce con la pratica e la pazienza, permette una efficace sintonizzazione sui reali bisogni del bimbo.

Tempistica. Non ha molto senso dare indicazioni sulla tempistica dei trattamenti ai bambini, in quanto sono appunto la sensibilità dell’Operatore Reiki, i segnali del bambino e, non ultimo, l’eventuale sintomo manifestatosi a dettare volta per volta i tempi opportuni. Ad ogni modo generalmente per i neonati e fino ai 3 anni, 5-10 minuti di trattamento sono nella maggior parte dei casi più che sufficienti. Dai 3 ai 10 anni a seconda dei casi pare adeguato un trattamento da pochi minuti fino a mezz’ora, sempre che loro non desiderino interromperlo. Dopo i 10 anni i bambini si possono trattare col Reiki praticamente come se fossero adulti. In ogni caso, cerchiamo sempre di ricordare che sono loro a indicare un tempo e non la nostra mente.

Ulteriori considerazioni.

Bimbi e farmaci.

Il farmaco serve quando il medico lo prescrive, ma sarebbe opportuno non abusarne mai e cercare anche di utilizzare il più possibile le risorse naturali. Per esempio, è vero che un antibiotico solitamente ha un’azione rapida, ma non sempre viene azzeccata la sua scelta perché i batteri sono centinaia e il farmaco, solitamente selettivo, ne colpisce soltanto alcuni ceppi. L’Argento Colloidale sembra avere un’efficacia assai maggiore senza presentare controindicazioni. Per quanto riguarda raffreddori e influenze, solitamente non viene abbastanza considerata l’importanza della Vitamina C, che a detta del doppio vincitore del Premio Nobel Linus Pauling113 (1901-1994) ha un effetto straordinario nel contrastare tali patologie. Insomma, spesso per la fretta tendiamo a non utilizzare sostanze e risorse naturali ricorrendo invece in modo eccessivo ai medicinali, i quali inibiscono la risposta reattiva naturale dell’organismo. Per cui suggerisco sempre una contatto stretto col proprio medico curante, al pari di un atteggiamento sobrio e aperto alle risorse naturali, quali la fitoterapia, gli olii essenziali, l’omeopatia, la naturopatia in generale. I bambini sono mediamente più ricettivi degli adulti ed accettano senza troppe difficoltà di farsi trattare con l’Energia Reiki, così come rifiutano la stessa energia quando sentono che in quel momento non è necessaria. Qualche mamma fantasiosa ha provato a fare i Trattamenti Reiki ai bambini di nascosto mentre dormivano e questo non è nello spirito del Reiki: occorre fare la fatica di comunicare con i bimbi utilizzando un linguaggio a loro comprensibile e poi lasciando loro la scelta di essere trattati.

Bambini e Trattamento Reiki alla febbre.

Quando un bimbo ha la febbre bisognerebbe essere coscienti che tale sintomo è una reazione naturale dell’organismo a qualcosa che ha turbato l’equilibrio. Proprio l’innalzamento della temperatura, funzionale a «bruciare» batteri o virus, appare essere l’arma più efficace che il suo corpo sta mobilitando per difendersi da ciò che lo ha invaso. Dunque la febbre non è un nemico in sé, ma un segnale che non vale la pena di abbassare subito, ma è piuttosto da tenere sotto attento controllo, quando necessario anche con l’ausilio medico. L’eccesso di febbre del resto, sopra i 39° per intenderci, non è più utile e debilita fortemente l’organismo fino a condurre, a livelli estremi, al delirio o alla morte. Con la febbre alta è sempre buona norma consultare un medico. Mikao Usui suggeriva in caso di febbre di trattare molto l’area del capo, per esempio sulla fronte, sulle tempie, sulla sommità, sulla gola frontalmente e dorsalmente, avvalendoci magari dell’aiuto di asciugamani bagnati e freschi che diano sollievo ed evitando di tenere le mani a contatto e chiuse (cosa che produrrebbe ulteriore calore), ma piuttosto a circa 10 cm con le dita aperte.

Bambini, Reiki e Sonno – Dormire serenamente.

Il sonno è una delle medicine naturali più importanti ed efficaci per l’omeostasi dell’organismo. L’essere umano che non dorme affatto muore, l’essere umano che dorme molto poco sta male, l’essere umano che dorme il giusto tempo concede all’organismo la capacità di rigenerarsi in maniera ottimale. I bambini hanno molto bisogno di sonno, consumando quantità indicibili di energia nel loro conoscere ed affrontare il mondo, dunque, cari genitori, al di là della moderna pessima abitudine di tenerli in piedi fino a tardi, è altamente consigliabile metterli a letto presto alla sera per farli dormire 10-12 ore. Probabilmente, questo ci costa ulteriore impegno, come legger loro una bella favola che possa conciliare il sonno, ma è una benedizione per loro dormire tanto e bene. Diamogli un caldo abbraccio e sussurriamo loro un sentito «Buona Notte» colmo di Reiki e di tutto l’amore che abbiamo nel cuore.